“Il Pellegrino” al Teatro Sette, Wertmuller superlativo!

 

wertmullerpiccoloQuello dell’attore teatrale, è paragonabile a quei mestieri artigiani che nel tempo si vanno perdendo… Massimo Wertmuller è uno di questi mestieranti, che portando in scena “Il Pellegrino” si pone al pari di quei cesellatori di gioielli che grazie alla loro passione e dedizione creano dei capolavori inimitabili ed irripetibili!

Ventisei (diconsi ventisei!) personaggi portati in scena senza una scenografia, con solo le abilità dell’attore a tramutare il tutto in un film, ed ecco che il pubblico rimane coinvolto a tal punto che dal fondo scena appare la Roma papalina del 1800, quella che cominciava a sentire odore (ma sopratutto voglia) di cambiamenti.

Le ambientazioni sono le tipiche care a Luigi Magni, quelle della Roma della seconda metà dell’ottocento, divisa tra, i fedeli al Papa, figli della chiesa e dei suoi dogmi infallibili, e quella dei rivoluzionari, inneggianti all’unità d’Italia, in mezzo il popolino, quello che si nutre di ignavia, e cerca di arrivare senza troppi scossoni alla fine della giornata.

A venti anni dalla prima rappresentazione, il testo rimane ancora fresco e, sopratutto, attuale!

Wertmuller è un vero e proprio leone sulla scena, capace di mantenere l’attenzione dello spettatore dalla prima all’ultima battuta, non si perde mai nell’intreccio dei personaggi, e tiene il filo della narrazione fino alla fine.

“Il Pellegrino” è uno di quei testi che, in un sistema scolastico realmente civile, andrebbe rappresentato all’interno dei nostri istituti, non solo per dare coscienza ai nostri figli di una realtà storica poco insegnata a scuola, ma sopratutto per avvicinare i più giovani alla splendida professione di attore teatrale!

Imperdibile per chiunque, “Il Pellegrino” con Massimo Wertmuller, in scena al Teatro Sette fino al 30 Ottobre.