La piccola bottega degli orrori

dal 3 Dicembre al 22 Dicembre – Teatro Sala Umberto
Uno spettacolo fresco e contemporaneo, una versione nuova che non “snatura l’originale” ma che lo attualizza rendendolo più “fruibile”. ‘La piccola bottega degli orrori’, il musical basato sull’omonimo film del 1960 diretto da Roger Corman, che ha debuttato nel 1982 a New York, torna in scena nella Sala Umberto di Roma dal 3 al 22 dicembre. “Abbiamo deciso – ha spiegato il regista Piero Di Blasio – di dare alla storia, che era già bella, una spolverata, una rinfrescata, e abbiamo introdotto qualcosa di nuovo. Abbiamo creato, così un nuovo marchio e un nuovo logo. O come si direbbe adesso con un nuovo brand. Questa, quindi, è una versione 2.0 che non ha snaturato l’originale ma che ha reso più fruibile lo spettacolo”.

New York, anni Sessanta. Seymour Krelborn lavora nel negozio di fiori del signor Mushnick insieme ad Audrey, la sua giovane collega. Mushnik pensa di chiudere il negozio per mancanza di clientela, quando all’improvviso Audrey gli consiglia di esporre la strana pianta che possiede Seymour. Infatti l’esposizione di quella pianta, che egli ha soprannominato “Audrey II”, attira subito un cliente e Seymour spiega di aver preso la piantina (molto particolare) da un negozio cinese durante un’eclissi. Proprio quando gli affari del negozio migliorano, la piantina inizia a morire, preoccupando Seymour. Il ragazzo prova di tutto per farla star meglio ma nulla funziona, finché egli si taglia accidentalmente un dito scoprendo che la piantina si nutre di sangue umano per vivere. Audrey II inizia a crescere gradualmente e così Seymour diventa una celebrità locale. Egli prova a chiedere ad Audrey di uscire con lui, ma lei rifiuta perché ha già organizzato un appuntamento con il suo fidanzato, il dottor Orin Scrivello, un sadico e violento dentista. Nonostante ciò Audrey segretamente ricambia l’amore che Seymour prova per lei. Di notte, non appena Seymour chiude il negozio, Audrey II inizia a parlare domandandogli di ricevere più sangue, ma Seymour spiega di non poterle più dare il proprio. Allora la pianta gli propone di uccidere la gente per nutrirla, promettendogli che in cambio lo farà diventare ricco e famoso. Inizialmente Seymour rifiuta l’orribile proposta della pianta, ma quando vede Audrey che viene maltrattata da Scrivello, cambia idea. Da lì in poi gli eventi sfuggono di mano al povero Seymour in un susseguirsi di omicidi e risate.

In scena ci saranno due interpreti d’eccezione, Giampiero Ingrassia, che torna a vestire i panni di Seymur dopo 30 anni esatti. Si tratta dell’uomo che lavora nel negozio di fiori del signor Mushnick, interpretato invece da Fabio Canino. Ad affiancarli ci sarà Belia Martin di nuovo in Italia dopo il successo di ‘Sister Act’, prodotto da Alessandro Longobardi: interpreterà il ruolo di Audrey, la giovane collega di Mushnick. Nel ruolo della pianta Audrey ci sarà invece Lorenzo Di Pietro in arte Velma K che nella pièce sarà proprio una drag queen.

A completare il cast ci saranno poi Emiliano Geppetti nel ruolo di Orin il dentista e tre coriste sempre in scena: Giovanna D’Angi, Stefania Fratepietro e Claudia Portale e un ensemble composto da 4 performer. Lo spettacolo, prodotto da Alessandro Longobardi di Viola Produzioni in coproduzione con Oti – Officine del teatro italiano e con bottega teatro Marche, è stato presentato nella giornata contro la violenza sulle donne. “Non è un caso – ha detto Longobardi – perché lo spettacolo parla anche di violenza e ci tenevamo a fare corrispondere la presentazione con questa data”.

“E’ fondamentale ricordare – ha aggiunto a questo proposito il regista della pièce – che la violenza è sbagliata, va sempre denunciata. Audrey è la prima vittima di sé stessa. Il musical non è sempre così superficiale, la leggerezza non è superficialità. L’obiettivo è anche quello di fare passare un messaggio con qualcosa di diverso”. Nel cast formato, come ha spiegato Di Blasio, da “cavalli di razza” c’è anche “una pecora nera”: è Fabio Canino che ha subito esordito spiegando di essere “la pecora nera del gruppo, non ho mai fatto un musical in vita mia. E alla mia età, a 18 anni, fare il debutto in uno spettacolo del genere è molto rischioso”, ha sottolineato Canino con una buona dose di ironia. “E’ la prima volta in cui la produzione e la regia hanno convinto l’attore e non il contrario, come succede di solito”, ha sottolineato. Si tratta di uno spettacolo “molto divertente da vedere ma anche da fare”, ha proseguito Canino.

Nel cast, dunque si registra anche un ritorno, quello di Giampiero Ingrassia, che ha già interpretato il ruolo di Seymur nel 1989 diretto da Saverio Marconi. “Riaffronto lo spettacolo dopo 30 anni – ha infatti evidenziato l’attore – quando feci il mio primo musical. Lo spettacolo sembra molto leggero ma in realtà è molto difficile. Le canzoni, che sembrano canzonette, sono molto difficili, però lo rendono proprio per questo molto accattivante. Non è un family show ma i bambini si divertono tantissimo perché è una sorta di favola”.

Il musical, infine, consentirà alla Sala Umberto di sostenere la battaglia a difesa dell’ambiente. “Venderemo delle piante – ha infatti annunciato Longobardi – e l’incasso sarà devoluto a Treedom”, una piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online.

Produttore: Viola Produzioni
Regista: Piero Di Blasio
Autore: Howard Ashman, Alan Menken
Protagonista: Giampiero Ingrassia, Fabio Canino, Belia Martin

SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
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