Giancarlo Magalli con La botta in testa torna a recitare in teatro

Giancarlo Magalli torna a fare teatro dopo trent’ anni con il dramma comico “La botta in testa” del Maestro Pier Francesco Pingitore.

Scritto e diretto da: Pier Francesco Pingitore
Con: Giancarlo Magalli, Biancamaria Lelli, Sabrina Pellegrino, Morgana Giovannetti, Sebastian Gimelli Morosini, Andrea Carli, Federico Perrotta.
da Martedì 25 Novembre  a domenica 21 Dicembre 2014 – Teatro Manzoni
Giancarlo Magalli torna a recitare in teatro dopo trent’anni esatti. Nel corso di questi anni ha ricevuto non poche proposte, ma ha sempre rifiutato perchè riteneva che i testi non fossero adatti a lui. Il testo di Pier Francesco Pingitore e la sua amicizia che li unisce da quarant’anni, lo hanno convinto a calcare di nuovo le scene, con un talento e una naturalezza affinati nella pratica quotidiana del suo brillante impegno televisivo. 
Pingitore commenta così l’interpretazione di Giancarlo Magalli: “La sua interpretazione è ideale: ironica, misurata, leggera e profonda, al tempo stesso. Spero proprio che anche il pubblico sia d’accordo”.
In scena accanto a Giancarlo Magalli in ordine di apparizione: Bianca Maria Lelli nel ruolo di Sofia moglie di Giacinto, Sabrina Pellegrino è Matilde la sua migliore amica, Morgana Giovannetti è Asia, la figlia di Giacinto e Sofia, Sebastian Gimelli Morosini è Micha il fidanzato di Asia, Anfre Carli è Jeff, un intellettuale trendy e Federico Perrotta è un poliziotto. Le scene e i costumi sono di Graziella Pera, le foto di Scena sono di Saverio Pulice.

Sinossi:

Giacinto (Giancarlo Magalli) è un conduttore televisivo abituato a dire sempre di sì.  E’ titolare di una trasmissione sull’attualità dal titolo “A tu per tu”, nella quale evita accuratamente di contraddire qualunque potente. E’ una schiena curva di natura. In casa, vive oppresso dai sarcasmi della moglie Sofia e della sua amica Matilde, intellettuali impegnate e nullafacenti, che lo deridono in continuazione per il suo conformismo. Altra sua contestatrice è la giovane figlia, Asia. Giacinto subisce pazientemente tutti gli sfottò, le pesanti allusioni alla sua mancanza di coraggio, che gli rivolgono le tre donne. Mentre si discute, si sfotte e si contesta, a un certo punto Giacinto scivola, batte violentemente la testa e sviene. Tentano di farlo rinvenire, ma inutilmente. Giacinto viene ricoverato in ospedale per sospetta commozione cerebrale. La degenza non sarà breve. 
Quando dopo qualche settimana rientra in famiglia, Giacinto trova la casa completamente trasformata. La moglie Sofia gli fa capire che per lui non c’è più posto ed è molto meglio che si trasferisca in un vicino bed and breakfast. Tutti confidano nell’accettazione passiva di Giacinto, che al solito non oserà opporsi. Ma qualcosa è cambiato. La risposta è un no secco. Con sorpresa generale Giacinto dichiara alla moglie e via via a tutti gli altri che la pacchia è finita. Da questo momento comincia la rivoluzione di Giacinto. Il suo carattere è completamente mutato. Usa battute sferzanti nei confronti di tutti. 
Ma questo è nulla in confronto a quello che succede di lì a poco, quando riappare in trasmissione. I suoi commenti sono al vetriolo, le conversazioni con gli ospiti al limite della querela, i ministri e i potenti sbertucciati e contestati apertamente. Il vecchio, remissivo Giacinto non esiste più.  Al suo posto c’è ora un combattivo, implacabile anchor-man, che attacca chiunque. E perciò riscuote immediatamente il favore del pubblico televisivo. Ma che gli è successo? La moglie legge casualmente la cartella clinica: “Possibile rottura dei freni inibitori, dovuta alla botta in testa”. E’ nato dunque un uomo nuovo.  Anche se quello vecchio potrebbe forse  riemergere  dentro di lui. Per esempio se Giacinto battesse di nuovo la testa… 
Teatro Manzoni
Via Monte Zebio, 14/c (piazza Mazzini) – 00195 Roma
Tel info e prenotazioni: 06 3223634