“Er Buciardo” di Pietro Romano al teatro Tirso De Molina

Vorrei iniziare la recensione dello spettacolo prendendo come spunto l’ultima frase di Pietro rivolta al pubblico: “Andate a teatro, perche’ se fermate il teatro poi non vi rimane piu’ nulla”; il teatro, l’ultima “industria” rimasta che produce solo liberta’ e cultura, armi sempre piu’ pericolose per tutti quelli tendono a mascherare la conoscenza tramite programmi spazzatura e statistiche basate sul nulla.

Pietro e’ il classico traffichino che vive alla giornata ripulendo appartamenti, un ladro insomma, un re dello scasso che coinvolge il pubblico per aiutarlo nella sua ultima impresa della serata. Pero’ le cose non vanno proprio a buon fine anche se potrebbero andare peggio, perche’ una volta scoperto si trovera’ essere prigioniero di una improbabile famiglia di matti e fuori di testa che lo scambieranno per il maestro di arte e musica Don Falcuccio.

All’inizio sembra andare tutto bene, meglio in una casa di matti che in prigione, pero’ si accorgera’ presto che gli intrighi di famiglia si faranno sempre piu’ fitti e gia’ qualcuno sta tramando alle sue spalle per spodestarlo come maestro.

Gag, equivoci e situazioni al limite dell’inverosimile e della simpatia con colpi di scena a raffica, per una storia che ha come base “le bucie” e come scopo finale il sentimento piu’ puro e libero: l’Amore.

Er Buciardo, il nuovo personaggio di Pietro Romano da non perdere per tutta la famiglia e per tutte le eta’ perche’ Pietro e’ una garanzia e per chi non lo conosce…. che aspettate ancora?

Alessandro