“Certe notti” di Antonio Grosso al teatro Ghione di Roma

“Certe notti” e’ una commedia che nasce da un fatto realmente accaduto, dalla tragedia del crollo della casa dello studente dell’Aquila durante il famigerato terremoto che ha sconvolto l’intera Nazione.

Antonio Grosso e’ riuscito a scrivere un testo dove unisce comicita’ e riflessione, dove l’attenzione sara’ sempre concentrata su drammaticita’ e divertimento, senza mai concedere cali di attenzione.

Protagonisti sono 5 studenti, con idee, prospettive e sogni che dovranno scontrarsi con la figura autoritaria del Professore (Ciro Scalera), intenzionato piu’ a stroncare che ad insegnare, simbolo di una societa’ che usa il disagio per renderti schiavo e mai libero.

Mario (Antonio Grosso) e’ un ragazzo speciale, sensibile, che vive in un mondo che solo sui sa interpretare; gli altri lo scambiano per autistico, ma alla fine dei giochi, chi sara’ o chi saranno i veri disadattati?

Vincenzo (Antonello Pascale) e’ il fratello di Mario, un ragazzo vittima dei suoi problemi familiari che preferisce scappare dalla realta’ piuttosto che affrontarla, che preferisce rimandare tutto a domani.

Camilla (Rocio Munoz Morales) e’ la studentessa con il fuoco dentro, la ribelle che vuole scoperchiare il mondo, che vuole combattere con le stesse armi dei disonesti, ma anche lei schiava del sistema perche’ non puo’ ribellarsi ad un gioco meschino, quello di barare pur di sopraffare.

Giuseppe (Ariele Vincenti) e Maria Grazia (Federica Carruba Toscano) sono i due fidanzati, che rappresentano il rapporto uomo e donna, l’eterno antagonismo tra due concezioni di vita differenti, lei passionale, lui materiale.

5 studenti con niente in comune, neanche l’amicizia, solo un esame da superare, proveranno ad unirsi ed a combattere insieme, ma anche loro si chineranno al sistema con il perfido Professore pronto a punirli per essersi messi contro di lui, contro la societa’.

Al momento della resa dei conti pero’, saranno tutti uguali. La Natura chiama. La Natura e’ piu’ in alto di tutti.

 

Spettacolo da non perdere assolutamente che continuera’ a farvi riflettere anche dopo lo spettacolo, anche quando sarete seduti comodamente in poltrona, perche’ il teatro non chiude mai i sogni a nessuno. Li apre.

Alex